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Sebbene Meier concordi con l'inizio del ministero nel 28 (p. 377), dati i molti interrogativi che Gv2,20 suscita lo studioso rifiuta di attribuirgli valore storico (p. 371). Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. Si può scorgere l'accenno a due (distinte?) Gesù mandò due discepoli (Luca specifica Pietro e Giovanni[2]) in città dicendo loro che avrebbero incontrato lungo la via un uomo con una brocca d'acqua, diretto verso la casa del suo padrone. In occasione della purificazione del tempio, collocata da Giovanni all'inizio del ministero di Gesù (ma dai sinottici alla fine), il tempio di Gerusalemme viene detto "costruito in 46 anni". In tutti i vangeli canonici, la passione di Gesù avviene in occasione della festa della Pasqua ebraica, la Pesach. 1-7; Eb 13:10-13): in Lev 6:19,22 "Il sacerdote che l'offrirà (l'offerta di olocausto) per il peccato, la mangerà; dovrà essere mangiata in luogo santo. A complicare la questione, nel medioriente dell'epoca erano adottati diversi calendari che avevano differenti capodanni: giuliano, 1º gennaio; siromacedone, 1º ottobre; egiziano, 29 agosto; giudaico, 1 nisan = marzo-aprile. Questa affermazione doveva senza dubbio fondarsi su un dato molto antico essendovi inoltre una seconda testimonianza, quella del monaco cipriota Alessandro, che descrive la chiesa della Sancta Sion come dimora di Maria, madre di Marco.[6]. Tra le possibili date proposte dai biblisti le più citate sono, il 7 aprile 30, il 27 aprile 31, o il 3 aprile 33[Nota 1]; in particolare, .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}se si accettano le indicazioni di Giovanni, tra queste sembra doversi scegliere la terza. 6 e 7, oppure tra 7,14 e 7,15. [27] Anche in questi casi le ipotesi non si fondano su fonti storiche. All'epoca di Gesù il calendario ebraico ufficiale era lunare e non esistevano effemeridi lunari ufficiali: il nuovo mese lunare (p.es. Quest'ultimo testo è considerato normalmente più antico dei precedenti in quanto risale circa all'anno 59. È il caso di notare che Dura-Europos si trova sulla strada che collega Gerusalemme a Edessa, dove, secondo l'ipotesi di diversi storici, la Sindone sarebbe stata custodita nei primi secoli. Secondo i ricercatori americani Alan e Mary Whanger[41] l'anno di morte di Gesù sarebbe da fissare al 30 in base ai loro studi sulla Sindone di Torino, che la tradizione cattolica ritiene essere il lenzuolo funebre di Gesù. Probabilmente questa era presente nella tradizione pre-evengelica ma fu usata differentemente: nei sinottici per l'oscurità su tutta la terra; in Giovanni per la sentenza di crocifissione di Gesù. L'opinione meglio accreditata è quella che vede nel padrone del cenacolo il padre, o comunque qualche parente, di Marco, il futuro evangelista (ritenuto da certa tradizione come il giovinetto fuggito nudo durante l'arresto di Gesù[3][4]). I vangeli di Marco[9] e di Matteo[10], diversamente da quello di Giovanni[11], riportano invece che Giuda Iscariota fu identificato come il traditore perché intinse contemporaneamente a Gesù la mano nel piatto e - in merito al momento di tale identificazione - sempre secondo Marco[12] e Matteo[13] questa avvenne prima che Gesù istituisse l'eucaristia, a differenza di Luca[14] che la pone successivamente a questa istituzione. Il Sacro Catino, secondo la tradizione cattolica, sarebbe invece il piatto usato da Cristo, conservato a Genova nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo. Dall'altro lato, essi ritengono che un canone artistico diffuso tra il I e il III secolo nell'area mesopotamica sia direttamente riconducibile all'immagine di Gesù sulla Sindone, che ne sarebbe stato il modello. - ≻ ≺ Lettera per i membri di Gesù all'umanità: ... sapete cosa dovete fare. [15] Il teologo Raymond Brown[16] osserva che "gli studiosi che preferiscono la cronologia di Giovanni rispetto a quella dei sinottici probabilmente costituiscono la maggioranza, questo a dispetto della tendenza dei loro avversari di citare il principio generale che uno non si possa aspettare un resoconto storico da Giovanni"[Nota 8]. L'eucaristia è la ripetizione del gesto che Gesù compie, di offerta del pane e del vino come simbolo di offerta del proprio corpo e sangue, così come descritta nei vangeli (es. Nello specifico, secondo questo calendario la Pasqua ricorreva sempre di mercoledì. Questa festa, che ricordava l'uscita degli Ebrei dall'Egitto narrata nel libro dell'Esodo, prevedeva un giorno di preparazione alla festa, la cena della Pasqua e il giorno di Pasqua. [27], Esistono alcune importanti discrepanze tra le narrazioni dell'Ultima cena di Gesù dei quattro vangeli, in particolare tra la narrazione del Vangelo secondo Marco (sulla quale si basano quelle di Matteo e di Luca) e quella del Vangelo secondo Giovanni. Essendo la tavola a semicerchio, secondo una moda dell'epoca, i divani erano disposti radialmente all'esterno del semicerchio. Ammettendo pertanto che l'evento sia accaduto all'inizio del ministero (cronologia giovannea, non sinottica), che l'azione di costruzione sia in corso[Nota 4] (aoristo presente, non passato), che il computo parta dal 19 a.C. (Antichità giudaiche, non Guerra giudaica), i quarantasei anni di lavoro già svolto equivalgono al 28. Questi, mentre gli apostoli continuavano la cena, rivelò che uno di loro l'avrebbe presto tradito. Tradizione vuole che la tavola sopra cui Gesù fece l'ultima cena con gli Apostoli sia conservata nella cappella della Casa Colonna, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma). L'affermazione che il giorno successivo alla morte era un grande sabato Gv19,31 viene ritenuta una conferma che quell'anno la Pasqua cadesse di sabato. Dunque, in base ai riferimenti storici presenti nelle fonti, la morte di Gesù sarebbe avvenuta tra l'anno 26 e il 36. I misteri dell’infanzia e della vita e della vita nascosta di Gesù (522-534) Le preparazioni – Il mistero del natale – I misteri dell’infanzia di Gesù – I misteri della vita nascosta di Gesù III. Il segno dato ai due apostoli era abbastanza singolare, essendo infatti l'ufficio di attingere l'acqua riservato ordinariamente alle donne. [senza fonte]. Tuttavia l'analisi esegetica del testo giovanneo porta a ipotizzare che questa festa coincida con la seconda Pasqua: i passaggi tra 4,54 e 5,1 e 5,47 e 6,1 sono improvvisi, e questo può suggerire che il cap. Entrambe le indicazioni possono essere teologiche; una può essere cronologica e l'altra teologica o liturgica; ma entrambe non possono essere esattamente cronologiche" e reputa storicamente più probabile l'indicazione temporale giovannea[Nota 6]. La stessa data (28) circa l'inizio del ministero di Gesù può trovare (debole[Nota 3]) conferma sulla base di Gv2,20. Il primo esempio di tale canone è un altorilievo raffigurante Zeus trovato nella città di Dura-Europos, risalente al 31 (l'anno è certo in quanto compare sull'iscrizione). In Giovanni si dice esplicitamente che il pasto consumato è quello prima della festa di Pesach (13,1) e che il pasto di Pesach deve essere ancora consumato (13,29); inoltre si narra che coloro che arrestarono Gesù non vollero entrare nel pretorio di Pilato per non diventare ritualmente impuri e poter quindi mangiare il pasto di Pesach (18,28), e poi si dice esplicitamente che il giorno della morte di Gesù «era la Preparazione della Pasqua» (19,14). Gli apostoli rammentarono l'avvenimento nelle prime comunità cristiane, tanto che San Paolo, nella sua lettere ai Corinzi[25], presentò l'eucaristia come un rito nel quale il fedele mangiava e beveva davvero il corpo e il sangue di Gesù. Alcuni padri della Chiesa credettero che Giuda fosse presente al convito mentre altri lo negarono. La cena pasquale degli Esseni, tenuta come per l'ebraismo ufficiale la sera precedente, era dunque sempre di martedì sera. Il Santuario ha ospitato per diversi secoli un convento dei Frati Minori della Custodia di Terra Santa. Secondo i vangeli la morte di Gesù viene collocata durante il sommo sacerdozio di Caifa, che era diretto[non chiaro] dal suocero ex sommo sacerdote Anna. È possibile che la "festa dei Giudei" citata in Gv5,1 fosse la festa giudaica per eccellenza, la Pasqua, e in questo caso si aggiungerebbe un altro anno. 2, Anchor Yale Bible, 2010, p. 1398. Diverse le ipotesi riguardo al proprietario della casa, senza dubbio un simpatizzante di Gesù. [38] Il Vangelo secondo Giovanni dedica all'episodio dell'Ultima cena i capitoli dal 13 al 17[39] e presenta, come in vari altri punti dello stesso vangelo, quelle che gli storici definiscono "cuciture letterarie", ovvero delle incongruenze dovute allo stratificarsi di più fonti ed autori nella stesura del testo; il Vangelo secondo Giovanni fu l'ultimo dei vangeli canonici a essere composto, verso il 90-95 d.C. in greco, al di fuori della Palestina. cronologia giovannea e ipotesi della "cena essena" (14 Nisan): Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 feb 2021 alle 10:38. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 gen 2021 alle 15:06. Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 934. Sulla base delle indicazioni evangeliche sulla morte, seppure contraddittorie (14/15 Nisan), è possibile ipotizzare il giorno e l'anno della morte di Gesù corrispondente all'odierno universale calendario giuliano-gregoriano. Nisan) era proclamato la sera del ventinovesimo giorno del mese precedente se due testimoni attendibili erano in grado di attestare, alla commissione per il calendario di Gerusalemme, di aver visto la luce della nuova luna dopo il tramonto. Egli occupava senza dubbio il posto più onorifico e gli apostoli avevano dibattuto su chi dovesse sedersi nel posto più vicino a lui. Il luogo dove oggi si ricorda l'Ultima Cena è il Santo Cenacolo, situato sul Monte Sion, oltre le mura dell'odierna città vecchia di Gerusalemme. Per i tre sinottici il giorno settimanale della morte era il venerdì: Come per i tre sinottici, anche per Giovanni il giorno settimanale della morte (Gv19,31) e della deposizione (Gv19,42) era la parasceve, cioè preparazione al sabato, cioè venerdì. Così Bibbia TOB, nota a Lc3,23. Le Preghiere del Mattino hanno un carattere di lode e scandiscono il tempo che chiude la notte e apre al nuovo giorno, alla nuova luce, all’aurora, al sole che sorge all’inizio della giornata. Anche in merito all'ora in cui Gesù venne crocifisso, il Vangelo di Giovanni, riferendosi al mezzogiorno, si discosta di oltre tre ore dal sinottico Marco, che riporta la crocifissione alle 9 di mattina; per Sant'Agostino, non ci sarebbe incongruenza, poiché Marco vorrebbe indicare l'ora della sentenza e non della crocifissione, che si attesterebbe intorno a mezzogiorno[10] ma gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" evidenziano che "la cronologia di Marco è in conflitto con quella di Gv19,14, secondo la quale Gesù venne condannato «circa all'ora sesta» (mezzogiorno)" e quindi venne crocifisso solo dopo tale condanna e la successiva salita al Calvario[2], mentre Marco fa riferimento alle 9 di mattina proprio per l'ora della crocifissione[1]. Anche in merito all'ora in cui Gesù venne crocifisso, il Vangelo di Giovanni si discosta dal sinottico Marco: infatti secondo il Vangelo di Marco[1] la crocifissione fu alle 9 di mattina, mentre invece, secondo quello di Giovanni[2], avvenne successivamente al mezzogiorno, ovvero oltre tre ore dopo.[3][4][5]. «Poco dopo prese un calice colmo di vino e dopo averlo benedetto allo stesso modo disse: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati."»[24]. Si arrivò al compromesso che i farisei, e Gesù con loro, celebrassero la cena pasquale il giovedì sera (cronologia sinottica), mentre i sadducei la celebrassero il venerdì sera (cronologia giovannea). Dato che il 15 di Nisan ha lo stesso giorno della settimana dell'1, anche questo non può cadere di venerdì. Nuovo libro di Padre Ariel S. Levi di Gualdo – «Pio XII e la Shoah: essere grati a chi ti ha salvato la vita è una umiliazione che alcuni non reggono» Dal Fascismo che ieri temeva la Chiesa e Pio XI, ai giovani politici che oggi ci ridono dietro. Il nostro Salvatore nell'ultima cena, la notte in cui fu tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo corpo e del suo sangue, onde perpetuare nei secoli fino al suo ritorno il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e della sua resurrezione: sacramento di … non è chiaro perché Gesù avrebbe dovuto seguire un calendario diverso da quello ufficiale; si creerebbe un vuoto temporale nella narrazione degli evangelisti, di solito molto precisi nel fornire i dettagli (ad esempio: dove avrebbe trascorso Gesù le notti del mercoledì e del giovedì? Ad esempio, durante l'Ultima cena, i discepoli Pietro e Tommaso chiedono a Gesù dove sarebbe andato[40], eppure poco dopo - sempre durante la cena - lo stesso Gesù li rimprovera di non averglielo domandato[41]. Tale teologo aggiunge: "non si può armonizzare dichiarando che Marco rappresenta il modo Romano di contare le ore mentre Giovanni rappresenta quello Greco. Considerando la natura umana di Gesù (egli è un Ebreo dotto nella Palestina romana) e il contesto specifico (la cena di Pesach per gli Ebrei del tempo), è ragionevole cercare la base interpretativa di questo gesto, nelle norme ebraiche definite nella Tanakh, in particolare nella Torah (dall'Ebraico "legge", l'equivalente del Pentateuco della Bibbia cristiana) il terzo libro Vaiyikra (il Libro del Levitico della Bibbia cristiana), che stabilisce le norme ed i rituali per i diversi tipi di sacrificio che gli Ebrei del tempo erano chiamati a compiere. Di parere contrario Meier, p. 364, per il quale l'accostamento non è corretto, sebbene concordi sul fatto che Gesù avesse "circa trent'anni". Si pensò dunque ai primitivi riti di totemismo e di teofagia e più accuratamente s'investigarono i riti di Iside e Osiride, di Dioniso e soprattutto del dio Mitra. Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. Le lodi mattutine rievocano la risurrezione di Gesù che è avvenuta all’alba, passando dal buio delle tenebre alla luce della vita. I racconti della cena e della passione successiva, per come sono presentati nei vangeli, hanno sollevato numerosi interrogativi. Egli concorda però con Meier che anziché cercare di conciliare a tutti i costi le due versioni è meglio scegliere una di esse e ritiene che la cronologia di Giovanni sia più attendibile: Gesù è morto il giorno precedente alla Pasqua, che quell'anno cadeva di sabato. "Prima di ogni altra cosa va creduto e annunciato che Dio si è avvicinato a noi, che siamo stati graziati, misericordiati". Giovanni è l'unico a tacere sull'avvenimento, concentrandosi principalmente sulla lavanda dei piedi e sugli ultimi insegnamenti di Gesù ma vi è un precedente riferimento all'istituzione eucaristica nel capitolo 6 e precisamente nella frase, pronunciata da Gesù: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete".[26]. Tuttavia sorgono altre incongruenze: Joseph Ratzinger non ritiene impossibile a priori che Gesù possa avere seguito il calendario esseno, però fa osservare che non ci sono elementi sufficienti per poterlo affermare con certezza. [40] L'ipotesi del 31 o del 33 implica che Giovanni abbia tralasciato di riportare l'accenno relativo a un'altra o ad altre tre pasque. Seguire Gesù presenta due aspetti: un aspetto di umiltà, di sacrificio, di rinuncia e un aspetto positivo, "siamo con lui". Ultima cena: le versioni dei sinottici e di Giovanni, Cronologia sinottica: Gesù muore il giorno della Pasqua ebraica, Cronologia giovannea: Gesù muore il giorno della preparazione della Pasqua ebraica. Quel gesto, secondo l'apostolo, sarebbe inoltre un collegamento fra l'ultima cena e la successiva passione, essendo in entrambi i momenti il suo corpo donato e il sangue versato. Inoltre è presumibile che la seduta mattutina del Sinedrio sia stata brevissima e si sia limitata a ratificare le decisioni prese dai capi dei sacerdoti nella precedente riunione notturna, secondo i sinottici la crocifissione, invocata dal popolo, sarebbe accaduta nel giorno di Pasqua, ma la cosa era improbabile data la solennità della festa. Per il calendario ebraico il primo giorno dell'anno ebraico, 1 di Nisan, non può essere un venerdì. Interessante sommario di tutti i dati in favore del 33 d.C. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Data_di_morte_di_Gesù&oldid=118473966, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, il 22 marzo dell'anno 26 per il calendario giuliano (20 marzo, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3786 del calendario ebraico), il 3 aprile dell'anno 33 per il calendario giuliano (1º aprile, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3793 del calendario ebraico), il 30 marzo dell'anno 36 per il calendario giuliano (28 marzo, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3796 del calendario ebraico), la terza (del 30?) La data di morte di Gesù non è determinabile con precisione, in quanto le indicazioni presenti nei documenti a disposizione, a partire dai Vangeli, non sono sufficienti. Il periodo tra queste date e il capodanno successivo può essere stato incluso nel computo come il primo dei quindici anni (sistema dell'anno di non accessione), oppure il computo può essere stato fatto a partire dal capodanno successivo (sistema dell'anno di accessione). Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, C. Marucci, Diritto ebraico e condanna a morte di Gesù. In tale sera anche Gesù avrebbe tenuto l'ultima cena che, come testimoniato dai sinottici, era una cena pasquale. Tale studioso ritiene altresì che "probabilmente l'argomento più persuasivo per quelli che accettano la datazione di Giovanni sulla crocifissione è che le molte attività descritte di giovedì/venerdì non potevano essere svolte in un giorno festivo" e osserva che "la relazione cronologica tra la morte di Gesù e la data di queste feste è complicata dal fatto che evidentemente c'è una contraddizione tra i Sinottici e Giovanni [...] il pasto pasquale per il Sinottici fu di giovedì sera e Gesù morì il giorno dopo di questo; per Giovanni fu di venerdì sera e Gesù morì il giorno prima di questo" e "nessuno dei quattro vangeli canonici è puramente storico; tutti preservano tradizioni più antiche trasformate da riflessioni teologiche e impostate per intenti missionari o pastorali". [38] Visto che non esistono resoconti ebraici ufficiali dell'epoca circa i vari adattamenti del calendario, non possiamo conoscere con assoluta certezza la corrispondenza tra data ebraica/data giuliana. Lo storico e teologo cristiano Rudolf Bultmann ritiene non storici molti elementi presenti nella descrizione dell'ultima cena data dagli evangelisti, come l'invio dei discepoli per trovare il luogo della cena che viene poi loro mostrato da un uomo secondo un ricorrente motivo mitologico in cui "qualche creatura (spesso un animale) precede il viaggiatore e mostra lui la strada"[36], oppure l'istituzione dell'eucaristia, da ritenersi probabilmente di successiva derivazione ellenistica; anche la presenza di un vassoio comune in tavola, invece che singoli piatti[37], è considerata da Bultmann un elemento non coerente con una cena di Pasqua ebraica ed egli ritiene che la descrizione data da Giovanni - che non considera questa una cena pasquale e che non menziona l'istituzione dell'eucaristia - faccia probabilmente riferimento a tradizioni più antiche rispetto ai sinottici.

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